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Nel corso della sua attività l’Associazione Arcobaleno si è confrontata, con particolare enfasi, sul tema del reddito e sul tema del contrasto al pregiudizio nei confronti dei suoi soci, attraverso la promozione di tutte quelle attività che, attraverso un fare concreto, entrassero in relazione con settori della società civile (organizzati o spontanei) sensibili ai linguaggi sviluppati dall’attività associativa.
Queste attività, che definiamo "cantieri di comunicazione", sono incentrate sulla piccola manutenzione/pulizia di parti di bene pubblico (esempio aree verdi cittadini) come strumento sociale (carta da visita) per connettersi con i cittadini e gli enti locali, dove, partendo da aspetti concreti del vivere l’area coinvolta dall’iniziativa si arriva ad affrontare temi quali la sicurezza/serenità del vivere quotidiano, la precarietà di alcune condizioni (es. le persone diversamente abili, gli anziani, i piccoli cittadini, ecc.)
Tali attività, sviluppando momenti di comunicazione (quindi, scambio) vanno ad incidere sulle percezioni che ogni singolo attore si è costruito su particolari argomenti, permettendo una trasformazione del proprio punto di vista (per esempio sul tema della salute mentale) o sfatando luoghi comuni sull’inefficienza dell’amministrazione locale.
Il territorio e la comunità che lo vive, il dialogo con l’amministrazione a questo punto possono essere viste come spazio attivo per sperimentare attività economiche in grado di inventare occasione di reddito per i soci di Arcobaleno (ma non solo), andando a verificare quegli spazi di agibilità che l’attività della comunità fa emergere, permettendo il rafforzamento delle capacità, delle competenze, della formazione e dell’autostima delle persone coinvolte favorendo l’emersione di un punto di vista collettivo che "propone e promuove" sfuggendo le deleterie ottiche dell’ assistenzialismo a tutti i costi o dell’ invisibilità sociale (purtroppo terreno di malessere e disagio).
L’esperienza, sin qui accumulata, fa dire all’Ass. Arcobaleno di riconoscere e condividere gli obiettivi strategici sanciti dalla legge nazionale 328/2000 soprattutto per l’analogia con i propri ambiti sanciti dalla "mission" interna.
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