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Le organizzazioni impegnate in attività di carattere culturale e sociale
devono fare i conti con la necessità di procurarsi economie che permettano di
realizzare i propri obiettivi e Arcobaleno non fa eccezione.
Da alcuni anni a questa parte ci troviamo a dover fare i conti con i tagli
della spesa sanitaria e quindi e diventato fondamentale recuperare risorse per
poter mantenere le nostre attività, ma non solo mantenere, bisogna aumentare le
offerte che l’associazione è in grado di fare alla città. Quindi per
mantenere le nostre attività, abbiamo pensato di riproporre l’ormai noto
calendario.
Ci sono i matti, cioè persone che utilizzano o hanno
utilizzato i servizi di salute mentale, ci sono gli operatori sociali, i
volontari e tanti altri amici. C’è il gusto e il piacere di stare insieme strada
facendo, storia dopo storia, con gli amici delle cooperative sociali Progettp
Muret e Luci nella città, con cui abbiamo aperto Spazzi – la locanda degli
arrivanti - una nuova sede nel quartiere San Paolo, in via Virle 21, uno spazio
aperto a tutti, con bar, ristorante , foresteria per gli arrivanti, centro di
documentazione e attività di ritrovo, un luogo dove la "follia" avrà spazio,
potrà emergere e interagire con la “normalità”, viaggiando sul filo sottile
della diversità, scoprendo che le differenze possono diventare fonti di
arricchimento, specialmente se trattate con ironia e semplicità. C’è la
soddisfazione di utilizzare il ricavato dal calendario per realizzare sogni e
progetti: c’è chi ha trovato casa, chi ha cercato e mantiene un lavoro, chi
chiede di occupare il tempo per sentirsi utile e valorizzato, per vivere una
vita il più possibile normale. Ci sono quelli che si dedicano al giardinaggio
urbano, ci sono le commesse (e le scommesse) per dare vita a negozi un po’
speciali, come Riciclabito, accessori e abbigliamento usato, Bottega da
Matti,per fare approvvigionamento di prodotti equosolidali, Ciclofficina, per
rimettere sulla buona strada anche rottami che furono bici. Ci sono i sogni, ma
anche il quotidiano portati in scena dai Mattoni, trasmessi e rilanciati dalla
rivista Segn/Ali che dà voce anche a chi non c’è l’ha, l’emporio Spazzi di
Gusto, dove si possono trovare, provare e acquistare i prodotti di Libera Terra,
coltivati sulle terre confiscate alla mafia, o provenienti dai presidi di Slow
Food, gli amici con i quali Arcobaleno, insieme a Inside Out, condivide, oltre
alla passione per le scelte più genuinamente naturali, una scelta di gusto anche
etico e solidale.
Ho un vuoto di memoria che mi riempie il tempo, “WAKE ME UP WHEN
SEPTEMBER ENDS”. L’orologio biologico mi sveglia con profumo di
cornetti caldi, giro la testa e riprendo il filo, guardandomi la punta del
naso che si allunga fino ad incontrare l’Arcobaleno. Il
naso che fiuta il tempo e l’aria dopo il temporale. Mi fa venire il
giratesta l’aria dopo la tempesta. Testi di coda, testi di testa, nel
contesto testardo del viaggiare nel tempo. Incapace di controllare il
momento della partenza, il luogo di arrivo o quanto durerà il viaggio. Le
destinazioni sono legate al subconscio. Un calendario rilegato con un filo e
da un filo, quello da voi sostenuto. Pendiamo come burattini da una mano
maestra o come palloncini pronti a volare dalle mani
dell’ambulante. Non defilatevi Fate la fila Siamo sul filo. |